Lo spazio e il tempo

Interstellar

Per catturare la luce dello spazio, Hoyte van Hoytema ha caricato a spalla macchine da presa IMAX da 50 kg. Gli attori non recitavano davanti a green screen: i fondali con i buchi neri erano proiettati live sul set per avere riflessi di luce reali sui caschi.

INCEPTION

Your content goes here. Edit or remove this text inline or in the module Content settings. You can also style every aspect of this content in the module Design settings and even apply custom CSS to this text in the module Advanced settings.

Tenet

La sfida fotografica definitiva: per mostrare l'entropia inversa, la troupe ha dovuto far scorrere la pellicola IMAX al contrario dentro la macchina da presa. Le scene d'azione sono state girate due volte, con gli stuntman che coreografavano i movimenti all'indietro.

Thriller psicologici

MEMENTO

Il budget ridotto ha aguzzato l'ingegno. Il direttore della fotografia Wally Pfister ha diviso il film visivamente: le scene a colori rappresentano la percezione soggettiva (al contrario), mentre il bianco e nero indica i fatti oggettivi cronologici.

the prestige

Nolan e Pfister hanno deciso di girare l'intero film quasi esclusivamente con luce naturale o d'epoca (candele e prime lampadine a filamento). La macchina da presa è quasi sempre a mano, per dare un senso di spionaggio e intimità ossessiva.

 

Insomnia

Ambientato in Alaska, il film gioca sul paradosso della luce perenne. La fotografia è sovraesposta, glaciale e sbiadita, studiata appositamente per trasmettere visivamente lo stato di allucinazione e stanchezza mentale del protagonista.

La storia e il mito

Oppenheimer

Non esistendo sul mercato, Nolan ha convinto la Kodak a fabbricare il primo rullo di pellicola IMAX in bianco e nero della storia. L'esplosione del test Trinity è stata realizzata ricreando una vera reazione chimica di magnesio e benzina in miniatura.

THE DARK KNIGHT TRILOGY

Con il secondo capitolo, Nolan è stato il primo regista nella storia a usare le cineprese IMAX per un film commerciale. Gotham abbandona i toni fumettistici e abbraccia l'estetica del thriller metropolitano, ispirata alla fotografia notturna di Michael Mann.